venerdì 25 marzo 2011

La Colomba tradizionale - Ovvero storia di Arturo

Questo che vedete qui sotto è Arturo, la mia creatura, che gioia rivederlo...mi tremano ancora le mani per l'emozione se ci penso, come quando ho scattato la foto (...che non è sfuocata è solo emozionata...nèèèè!)
Arturo, la colomba, nasce dalla ricetta di Adriano di "Profumo di lievito" che ho potuto sperimentare assieme ai miei degni compari al corso di panificazione organizzato da Adriano e Paoletta (mica una Paoletta qualunque...stiamo parlando di Paoletta di "Anice e cannella"!!!)

La ricetta non stò a riportarla, non cambierei nemmeno una virgola da quella di Adriano che trovate nel collegamento sopra.
Quello che esce dalla ricetta è una colomba degna delle migliori pasticcerie, morbida e non troppo dolce con una glassa fantastica...
E' una ricetta impegnativa, richiede tempo, dimistichezza con i lievitati, amore e cure...Arturo è stato coccolato da ben quattro persone, prima nella planetaria e poi sulla spianatoia.
Ci vuole attenzione sia nell'impasto che nella formatura, la ricetta spiega bene i vari passaggi ma se posso darvi un consiglio io (ri-)farei il corso di Adriano e Paoletta.
Il corso è veramente interessante sia dal punto di vista pratico che teorico e vi mette nelle condizioni di "padroneggiare" la tecnica e non semplicemente ripetere i passaggi di una ricetta letta.
Qui sotto al centro vedete Adriano...mi spiace non avere una foto anche di Paoletta ma vi assicuro che gli argomenti trattati sono stati tanti e tanto interessanti da mettere le foto all'ultimo posto dei miei pensieri.

...ovviamente non ci siamo dedicati solo a colombe ma abbiamo sperimentato pizza dolce di Pasqua, pizza pasquale al Formaggio e Casatiello (buono.....mmmmmmhhh!!)


Conclusione: due giorni intensi ma colmi di insegnamenti e amicizia!!!
Grazie Adriano e Paoletta!


giovedì 24 marzo 2011

Torta Paradiso - Storia di un "fallimento"


Ieri bighellonando sul sito La ciliegina sulla torta mi sono imbattuta in questo post di Jessica.
Ho subito pensato che fosse la torta adatta a me...di quelle che mangi la mattina e ti rasserenano la giornata!
Forse forse la quantità di burro è notevole...forse forse la quantità di zucchero è notevole, ma la recensione entusiastica mi ha convinto.
Esco dall'ufficio e mi fiondo a fare la spesa...il burro lo tengo sul sedile che si ammorbidisce...arrivo a casa (faccio un pò di step per prevenire le calorie che ingerirò con il dolce), ceno e mi metto all'opera.
Seguo la ricetta (credo) pedissequamente ma il risultato non è quello sperato.

Risultato?

Una vescica sulla mano destra procurata dal cucchiaio di legno che ho utilizzato per mescolare ininterrottamente per 45 minuti e una torta piuttosto pesante, per niente alveolata, anche se il gusto non è poi così male.

La domanda è: DOVE HO SBAGLIATO?

-ho sbagliato lo stampo? dovevo usare uno stampo tondo da 20 cm di diametro piuttosto che quello da plum cake anche se più o meno della medesima dimensione?

-non ho montato a sufficienza il burro? eppure a me sembrava bello cremoso...ma montato forse no.

-ho sbagliato la temperatura del forno? forse dovevo tenerlo più basso e ottenere una cottura più lenta?

Chi ha una soluzione me lo dica...non mi dispiacerebbe saper cucinare qst tortina leggera e delicata!

P.S.
La ricetta non la riporto visto che potete leggerla su "la ciliegina sulla torta"!

martedì 11 gennaio 2011

La "ricercata" Mimosa del Luki


Uno dei dolci più classici reperibili nelle "migliori pasticcerie", non a caso in quella di, anzi del Luki!
Il dolce è composto da un Pan di Spagna inumidito con una bagna a base di Ruhm e farcito con crema pasticcera che a volte viene alleggerita con panna montata (ma non nel nostro caso). Si possono fare delle aggiunte alla crema, questa volta ho messo dei lamponi e delle scaglie di cioccolato fondente.
Il tutto viene ricoperto da uno strato di panna montata che serve da "collante" per i dadini di Pan di Spagna che le conferiscono il suo caratteristico aspetto.


Tabella di marcia:
si inizia con preparare le basi di Pan di Spagna, quello da farcire e quello da tagliare a dadini per decorazione.
Mentre cuociono si pensa alla crema pasticcera.
Crema e Pan di Spagna possono essere preparati il giorno prima.
Si elimina la crosticina marrone che si sarà formata sui Pan di Spagna e si divide il più grande in due, si inumidiscono i dischi ottenuti con la bagna e si farcisce il primo con crema, lamponi e cioccolato. Si copre il tutto con il secondo disco.
Si monta la panna fredda da frigorifero e si ricopre per intero tutta la torta.
Si taglia il Pan di Spagna piccolo a dadini di mezzo cm e con questi si ricopre il sopra e i bordi della torta e il gioco è fatto!
Dimenticavo una spolverata di zucchero a velo meglio se vanigliato.


Pan di spagna (per torta):
4 uova
100 gr di zucchero
100 gr di farina
eventualmente potete mettere una punta di lievito per dolci ed eventuali aromi (limoni, vaniglia...)

Pan di spagan (per cubetti):
3 uova
75 gr di zucchero
75 gr di farina

Il procedimento è ovviamente lo stesso per entrambi le basi e utilizzo la stessa tortiera da 24 cm di diametro, prima faccio uno e poi l'altro.

Montate uova e zucchero finché ottenete un composto fermissimo (con la planetraia alla massima velocità ci impiego circa 15 minuti).
Una volta montato il tutto devo incorporare la farina setacciata (eventualmente addizzionata di lievito e aromi) facendo attenzione a non smontare il tutto. Io uso la leccapentole facendo dei movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Versate il composto nella tortiera che non deve essere ne imburrata ne infarinata.
Infornate a 160/180 °C per 20 minuti circa, il pan di Spagna è pronto quando presenta una bella superficie sufficientemente dorata. La temperatura del forno dovrete un pò adeguarla al vostro elettrodomestico...meglio bassa che alta...altrimenti rischiate di bruciarlo sopra e lasciarlo crudo im mezzo.

Crema pasticcera:
3 tuorli
50 gr di maizena
100 gr di zucchero
500 ml di latte intero
aroma a piacere (vaniglia, limone, rhum...)

Lavorare i tuorli con lo zucchero e la maizena in un pentolino che possa contenere tutto il latte.
Mettere sul fuoco a fiamma moderata e iniziare a versare tutto il latte a filo sul composto continuanto a mescolare fino al raggiungimento della consistenza desiderata.

Bagna:
Rhum e acqua in parti uguali (le dosi potete modificarle in base ai vostri gusti alcoolici)

Collante:
200 ml di Panna fresca da montare fredda da frigorifero

Decorazione:
Zucchero a velo vanigliato

giovedì 11 novembre 2010

Muffin al cioccolato

Sono soffici, sono cioccolatosi, sono graziosi, sono dolci ma nn troppo.
Direi che sono proprio buoni!

Ingredienti secchi:
250 gr farina
120 gr zucchero
40 gr cacao zuccherato
1/2 (mezza) tavoletta di cioccolato fondente tagliato a pezzi grossolani
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Ingredienti liquidi:
210 gr latte
2 uova medie
100 gr burro fuso

Decorazione:
1/2 tavoletta di cioccolato fondente tagliato a pezzetti grossolani.

In una bacinella capiente versare tutti gli ingredienti secchi e mescolare per bene.
Far fondere in un pentolino il burro, togliere dal fuoco e aggiungere il latte freddo e le uova dare una mescolata veloce e versare sopra gli ingredienti secchi. Una girata veloce per incorporare tutto e il gioco è fatto.
E' un lavoro che richiede poco tempo (15 minuti circa) e che sporca poco: una bacinella, un pentolino e un cucchiaio di legno.
Evitate sbattitori elettrici o lunghe mescolate: i vostri muffin risulterebbero stopposi!

Vengono circa 12-14 muffin di dimensioni normali o come in questo caso un 50ina di mini-muffin (pirottini da pasticcini). Io consiglio di usare dei pirottini messi negli stampi metallici o di silicone...altrimenti rischiate che si "allarghino" anzichè "alzarsi"!

I pirottini vanno riempiti per 3/4 e messi in forno a 200 gradi per 10/15 minuti teneteli controllati... i muffin devono conservare la giusta umidità all'interno.
(i mini-muffini li ho cotti per 8/10 minuti a 180 gradi).

lunedì 18 ottobre 2010

Rosa

...a tutte le DONNE (e anche gli uomini) che non ce l'hanno fatta e a quelle che lottano ancora...
Questa è la mia Nonna che spero questa battaglia possa vincerla, quasi quasi questa sera le preparo una crostata, a quella non dice mai di no!

martedì 20 aprile 2010

Lasagna al radicchio trevisano

Questo è un primo piatto dalle grandi alchimie... gustoso e delicato al tempo stesso...
L'amarognolo del radicchio di Treviso si scontra con la dolcezza della fontina... il tutto accompagnato dalla sapidità dello speck.
Facile da preparare a patto che non si esageri con i condimenti... sottile è la linea tra l'armonia dei gusti e l'esagerazione dei sapori...



Ingredienti (teglia per 4 persone 15x20):

2 cespi di radicchio di Treviso
1 scalogno
1 etto di fontina affettata sottile (quella che affettano al momento e non quella già confezionata!)
1 etto di speck
250 ml besciamella (io uso la parmalat e la trovo ottima)
1 confezione di pasta pronta "Sfogliavelo"
100gr di parmigiano grattugiato
Olio, sale, pepe



Per prima cosa si deve preparare il radicchio...
Lo si lava, affetta e si mette a rosolare in una larga padella dove abbiamo fatto precedentemente rosolare lo scalogno con un paio di cucchia di olio. Lasciamo appassire per circa 5 minuti e saliamo... deve diventare circa un terzo del volume e l'acqua di vegetazione evaporare. Non serve prolungare troppo la cottura...se ci fosse molta acqua non faremo altro che scolarla (io non l'ho fatto e forse la lasagna ne ha un pò risentito rimanendo troppo "liquida").

Per seconda dobbiamo preparare la besciamella, potete usare quella che preparate voi lasciandola un pò più liquida del solito (poi capirete perchè) o usare una di quelle confezionate allungandola con del latte, circa un bicchiere. Io personalmente uso la besciamella della (parmalat) ha un gusto molto delicato (un pò pannosino) e lega tutti gli ingredienti senza nasconderne nessuno.
Per terzo iniziamo a comporre la lasagna. "Bagno" il fondo della teglia con due cucchiaiate di besciamella.
Ogni strato sarà composto da un foglio di pasta, del radicchio, una spolverata di parmigiano, alcuni pezzi di speck e dei pezzetti di fontina






Per ultimo concludiamo con un foglio di pasta, un generoso strato di besciamella, uno strato completo di fontina e alcuni pezzetti di radicchio... io non l'ho fatto ma si potrebbe pensare di far brasare alcune fogle intere da usare come decorazione.

Cuociamo a 240 °C per 15/20miniti, finchè gli angoli della pasta e la fontina bruniscono.
Buon appetito!

lunedì 12 aprile 2010

Ricetta dichiarata

Oggi fa freddo... fuori e anche un pò dentro... e allora questa sera mi preparo un comfort food: il risolat... o riso greco... o Teurgoule... insomma poi vedo e domani vi mostro...